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La facoltà (da cui al momento sto scrivendo) si sta riempiendo di quelli che familiarmente chiamiamo 'binbiminkia'. Urge uscirne il prima possibile (non me ne vogliano le matricole di mia conoscenza, voi siete -ovviamente- escluse).
Sarà che ormai abbiamo passato la ventina da un tot di mesi, sarà che sono cresciuto io, che siamo cresciuti tutti, che abbiamo fatto pace con noi stessi e fra di noi.
O forse siamo tornati più bambini. In ogni caso, bentornati. Mi siete mancati. (Sì, lo so, è una canzone dei Pooh. E allora? Chi di dovere, se leggesse queste pagine, capirebbe. Il senso sta tutto qui. Che poi il video sia agghiacciante è un altro paio di maniche...) postato da luckyluke86 | commenti (3) Per un paio d'ore è sembrato di tornare a un'estate di 5-6 anni fa. E sì, una punta di nostalgia l'ho sentita.
Era ovvio, evidente che qualcosa doveva andare storto. postato da luckyluke86 | commenti (1) E così anche il tempo ha deciso di fare la sua parte, e l'estate è ufficialmente finita. Fra meno di tre giorni comincerà un altro anno accademico, dopo una sessione di esami a dir poco disastrosa. Qualcuno dovrebbe spiegarmi perchè quelle di dicembre/gennaio e giugno/luglio vanno bene, mentre quelle di settembre e marzo/aprile vanno da schifo. Colpa delle mezze stagioni? Bah. So solo che avanti di sto passo mi ci vorrà più dell'anno previsto.
E comincia un nuovo tripudio di frustrati ormai vicini alla pensione, con tanto di zanetta al braccio e figlio/nipote/genero già pronti a prenderne il posto, che sfogano i loro fallimenti su un branco di poveretti che null'altro di male fanno se non pagare una retta già troppo cara in relazione al servizio offerto. E pure questa è l'unica via per uno sfigato qualunque uscito da un liceo per avere un lavoro dignitoso che gli permetta di tirar su una famiglia. Un nuovo anno di esami che passano in 4 su 50 a ogni appello (e in questi casi ti viene da pensare che la colpa non sia tutta degli studenti che non hanno voglia di fare un cazzo, e forse il presunto professore la sua parte la faccia), orari di merda (esempio: un giorno con due sole ore di lezione, dalle 14 alle 16), esercizi mai visti a lezione e libri pagati a peso d'oro (ma necessari, dal momento che li ha scritti - guarda caso - il docente del corso). Pessimismo? No. Rassegnazione. E' da fare e si farà. Ma tappandosi il naso e girando con le spalle al muro, come quando vai a votare (MARIASTELLAAAAAAAAAAA?! Una riformina anche all'Università no, già che ci sei?! Non so, pensionamento obbligatorio per gli over60, magari. Un decretinoinoino che vieti ai parenti fino al 20esimo grado di prendere il posto del congiunto. Qualche decina di fotocopie gratis per chi paga già milleepassa euri di retta. Abolire gli esami in cui devi solo imparare un libro a memoria e ripeterlo a pappagallo, che nel mondo del lavoro di pappagalli ce n'è già abbastanza. Le idee sono tante, potresti metterne in pratica qualcheduna, o anche tutte, che so io. Un sistema di valutazione del personale docente che vada oltre i ridicoli questionari che ci propinano ogni anno, che devi stare attento a non scrivere ciò che pensi davvero perchè poi allo scritto confrontano i compiti con le risposte che hai dato e se ti beccano puoi scordarti la laurea a vita. Non è una panzana, lo giuro sulla testa di Giov... ops. Metti che cerchi anche il suo nome sul web e sono fottuto. Meglio non rischiare.). postato da luckyluke86 | commenti (1) La prima ora e un po' è passata.
Mi faranno compagnia carta e penna, e una vecchia candela. (sto tornando romantico da farmi quasi schifo) postato da luckyluke86 | commenti (1) Forse un po' sì.
E' cominciato tutto con un viaggio al mare, il meteo che prometteva tuoni e fulmini. Non ci sono stati, anzi per metà giornata s'è anche intravisto un barlume di sole. Ma la compagnia ha reso degna di nota anche una giornata che altrimenti sarebbe stata bollata come 'del cazzo'. Degno di nota il fatto che quando mi sono fermato all'Autogrill la mia autoradio desse gli Skynyrd e la radio del bar il remake di Sweet Home Alabama di Kid Rock. Trascendentale. Quasi come il numero della barista di Marina (no, io non c'entro nulla, non ci sperate, sorry. Io sto da Dio così). La sera di venerdì è iniziata con 'Sabbia, dammi un litro di chiara!' e finita con '1.56?! Fanculo, tanto sono in bici!' dopo mezzo mezzo metro e quattro ore (a pensarci ora sembrano venti minuti) tra vecchie conoscenze e nuove amicizie (è incredibile quanto due persone possano capirsi al volo senza provare un briciolo di sentimento - amicizia a parte, ma forse 'sentimento' non è il termine giusto - l'una per l'altra. Se me l'avessero raccontato giuro che non ci avrei creduto, e dire che spesso sono uno di quelli che dicono di crederci). Il sabato pomeriggio/sera è volato melanconicamente tra Castel S. Pietro, Bologna e ritorno, una storia che sa un po' di già sentito (e ti auguro di cuore che continui allo stesso modo, amico mio, almeno per quanto mi riguarda attualmente), batterie e corde da mandolino. Poi, rimasto solo, partita dell'Inter (solo il secondo tempo, causa mancanza di forze per cambiare canale) e vecchi film per diabetici con Julia Roberts e Richard Gere in cassetta, tanto per vedere qualcosa che già so a memoria e ricordarmi che mi manchi da morire (nel frattempo, ovviamente, le forze erano tornate). E poi oggi, con le botte di orgoglio e le puttanate colossali e inaspettate udite nel pomeriggio. Delusione e speranza, voglia di mandare un bel gruppo di persone a fare cortesemente in culo e dedicarsi a quelle trascurate finora. Prima o poi lo farò. Per ora non posso che aspettare pazientemente e sperare che le quattro ore e mezza che mancano al tuo ritorno volino, o addormentarmi e sperare che domattina arrivi prima possibile. E' stato un weekend bello, molto bello, ma anche molto lungo, e non c'è verso, mancavi tu. postato da luckyluke86 | commenti (1) Ogni volta che succede non so cosa dire. Non so cosa provare, cosa pensare. Sarà che finora ho perso poche persone care (e pure quelle poche mancano da morire), e diverse di queste erano anche piuttosto avanti con l'età. Eppure ogni tanto qualcuno se ne va. Qualcuno che magari io conosco appena, ma che è molto caro a un amico, un'amica. Quando poi si tratta di una persona giovane, giovanissima, come in questo caso, mi crolla il mondo addosso.
Will there be an answer? Sarà tutto vero, o sono io che voglio, che ho bisogno di crederci? Non posso che sperare. (E no, non vi ho dimenticati. E' che in qualche modo si deve andare avanti anche quaggiù.) postato da luckyluke86 | commenti A due settimane (almeno stavolta non sono due mesi) dagli ultimi post, posso tranquillamente affermare che per me l'estate è finita. Salvo qualche raro momento mondano, ormai la mia vita è tornata su quel binario sicuro e inevitabile che è l'università. Non che sia un grosso male, in fondo, solo spero che comincino presto le lezioni. Sembrerà assurdo, ma è così. Provateci voi a studiare d'estate dopo non aver fatto un cazzo per un mese. Almeno a dicembre avrò una decina buona di settimane di lezione alle spalle. Ergo, ben venga qualche vecchia canzoncina a tenere su il morale ancora per un po'.
postato da luckyluke86 | commenti tags:g33kSu un vecchio backup del mio portatile ho trovato il codice di questo vecchio template che avevo tanto faticosamente adattato alle mie esigenze. Nell'attesa (eterna) di avere tempo e voglia per scrivermene uno completamente da zero, considerando che il precedente aveva ancora il pupazzo di neve e l'albero di Natale, credo che per un po' terrò su questo che pure, se ben ricordo, all'epoca non dispiacque ai miei quattro lettori.
Peché g33kness? Perché sta arrivando il nuovo pc (fisso, per lo studio). Perchè non riesco a star dietro alla tecnologia che avanza, eppure cerco di stare a galla. Visti i miei studi, dovrebbe essere fantastico. Ma lottare quasi ogni giorno con malfunzionamenti meccanici o software si sta rivelando una rottura pazzesca, e dire che per ora il lavoro è confinato entro i limiti di casa mia. postato da luckyluke86 | commenti (1) |
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